E-learning semplice: vendere il tuo corso senza piattaforme care
Vendere un corso online sulla tua piattaforma costa, con me, da USD 900 (circa 830 euro) per una versione semplice (pagina di vendita, pagamento, accesso alle lezioni) fino a USD 2.500 per una piattaforma completa con più corsi, avanzamento e area studente. Le alternative note costano diversamente: le piattaforme in abbonamento tra 30 e 300 euro al mese, i marketplace tipo Udemy si trattengono fino al 50 per cento del prezzo di vendita e decidono loro gli sconti.
I tre modi di vendere un corso, con i conti
Il marketplace ti dà pubblico ma ti toglie quasi tutto il resto: margine, prezzo, contatto con lo studente. Va bene per validare un’idea, male per costruirci un reddito.
La piattaforma in abbonamento (Teachable, Kajabi e simili) ti lascia il prezzo ma ti costa un canone per sempre, in genere tra 400 e 3.000 euro l’anno secondo il piano, più commissioni sui pagamenti nei piani bassi. E il giorno che smetti di pagare, la tua scuola chiude.
La piattaforma tua si paga una volta: da USD 900 se ti basta vendere un corso e dare accesso alle lezioni, da USD 2.500 se vuoi più corsi, quiz e avanzamento per studente. I pagamenti entrano diretti sul tuo conto via Stripe, e la lista studenti è tua.
Cosa serve davvero per vendere un corso
Molto meno di quello che le piattaforme fanno credere. Serve una pagina di vendita che spieghi la trasformazione che il corso produce, un pagamento senza attriti, e un’area riservata dove lo studente vede le lezioni, in ordine, dal telefono. I video non si caricano sul tuo hosting: si appoggiano a servizi dedicati (Vimeo o simili, pochi euro al mese) e la piattaforma li mostra solo a chi ha pagato.
Quiz, certificati, community, gamification: tutto aggiungibile dopo. Il mio consiglio è lanciare con il nucleo e investire nei moduli solo quando gli studenti reali li chiedono. Prima di costruire qualsiasi cosa, la domanda giusta è se il corso vende: una pagina di vendita con lista d’attesa costa poco e risponde prima.
Il vantaggio che nessuno calcola: i dati
Ogni studente che compra sulla piattaforma tua entra nella tua lista email. Il secondo corso lo lanci scrivendo a chi ha già comprato il primo, che è il pubblico che converte di più in assoluto. Sul marketplace quella lista non esiste: lo studente è cliente della piattaforma, non tuo. Anche per il GDPR sei più solido: sai dove stanno i dati dei tuoi studenti e li gestisci con informativa e consensi corretti.
Prezzi e tempi, per iscritto
Versione semplice da USD 900 in 2 o 3 settimane; piattaforma completa da USD 2.500 in 4 o 6 settimane; i prezzi di tutto stanno nella sezione prezzi. Se stai ancora valutando se conviene farla su misura, ho messo i criteri in quanto costa un sistema su misura. Preventivo chiuso per iscritto in 48 ore, con 2 giri di modifiche inclusi.
Domande frequenti
Dove finiscono i soldi delle vendite?
Sul tuo conto, via Stripe o il gateway che preferisci: nessun intermediario che trattiene percentuali di piattaforma. Resta solo la commissione tecnica del circuito, intorno all’1,5-3 per cento.
I miei video sono protetti dalla copia?
Protetti in modo ragionevole: visibili solo a chi ha pagato, senza link pubblici, con i player che ostacolano il download. La protezione assoluta non esiste su nessuna piattaforma, nemmeno le più care.
Posso fare abbonamenti invece di vendita singola?
Sì, Stripe gestisce pagamenti ricorrenti: una membership mensile con accesso a tutto il catalogo è un modulo che si aggiunge sopra la stessa base.
E se il corso non l’ho ancora registrato?
Meglio ancora: partiamo dalla pagina di vendita e da una lista d’attesa, e registri il corso quando sai che c’è domanda. Costruire la piattaforma completa prima di validare è l’errore più caro.
Se hai una competenza che la gente ti chiede di insegnare, il corso è il passo naturale. Scrivimi su WhatsApp: in 48 ore hai prezzo e data di consegna per iscritto.