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Il tuo sito vende? Misurare senza fumo

Sapere se il tuo sito vende costa, con me, da USD 100 (circa 92 euro): configurazione della misurazione con gli eventi giusti e un quadro leggibile dove vedi i numeri che contano. E i numeri che contano sono quattro, non quaranta: quanti contatti arrivano dal sito, da dove arrivano, quali pagine li generano, e quanto ti costa ognuno se fai pubblicità. Tutto il resto (visite, tempo di permanenza, rimbalzo) è contorno che spesso serve solo a riempire report.

La domanda giusta non è “quante visite ho”

Le visite sono il numero più citato e il meno utile da solo: mille visite che non contattano valgono meno di cinquanta che generano dieci richieste. La misurazione seria parte dalla fine: qual è l’azione che per te vale soldi? Un modulo inviato, un clic su WhatsApp, una chiamata, un ordine. Quella si chiama conversione, e finché non la tracci, ogni discussione sul sito è opinione contro opinione.

Tracciare le conversioni significa registrare l’evento nel momento esatto in cui accade: il clic sul pulsante WhatsApp, l’invio del modulo, l’acquisto. È un lavoro tecnico di poche ore, e cambia la natura delle decisioni: da “mi pare che il sito non funzioni” a “il sito riceve 400 visite e produce 2 contatti, il problema è la pagina X”.

Da dove arrivano: il numero che orienta la spesa

Il secondo livello è l’origine: Google, social, passaparola diretto, campagne a pagamento. Senza questa distinzione non puoi sapere se i 300 euro al mese in pubblicità producono qualcosa o se i clienti sarebbero arrivati comunque. Con la distinzione, le decisioni si fanno semplici: il canale che porta contatti a costo sensato cresce, quello che brucia budget si spegne.

Un avviso da mercato italiano: la misurazione va fatta nel rispetto del GDPR, con banner di consenso a norma e strumenti configurati per non raccogliere più del necessario. Misurare bene e misurare legalmente non sono in conflitto: si fanno insieme, ed è così che configuro io.

Cosa faccio concretamente

Tre passi. Primo: definiamo insieme le conversioni (di solito due o tre, non dieci). Secondo: configuro il tracciamento con gli eventi giusti e il consenso a norma, da USD 100. Terzo: ti consegno un quadro mensile leggibile in cinque minuti, senza gergo: contatti, origini, pagine che lavorano. Se poi i numeri mostrano un problema, il rimedio è un progetto a parte con preventivo scritto: mai lavori a sorpresa.

I prezzi di tutto sono nella sezione prezzi. E se il sito non genera contatti proprio, prima della misurazione serve forse una diagnosi più profonda: ho scritto in restyling del sito: quando rifare da zero i segnali per capirlo.

Domande frequenti

Ho già Google Analytics installato: non basta?

Installato non significa configurato: senza gli eventi di conversione, Analytics conta visite e basta. La differenza tra installarlo e configurarlo è esattamente la differenza tra avere dati e avere risposte.

Il pulsante WhatsApp si può misurare?

Sì, ogni clic sul pulsante si registra come conversione con la pagina di provenienza. Per molte piccole attività italiane è la conversione principale, più del modulo di contatto.

Ogni quanto devo guardare i numeri?

Una volta al mese basta, per una piccola attività: le tendenze si vedono sui mesi, non sui giorni. Guardarli ogni giorno produce ansia, non decisioni.

La misurazione rallenta il sito o infastidisce gli utenti?

Configurata bene, no: gli strumenti moderni pesano poco e il banner di consenso può essere discreto e a norma. Il sito resta veloce e il GDPR è rispettato.

Se non sai dirmi quanti contatti ti ha portato il sito il mese scorso, la misurazione è il primo investimento da fare. Scrivimi su WhatsApp: in 48 ore hai proposta, prezzo e data per iscritto.

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